Il giornalismo ad Edizioni Vivere

Edizioni Vivere 20/10/2010 -

Vogliamo sintetizzare in poche frasi le linee guida dei nostri giornali. Questo è quello che in redazione ci impegnamo di fare, nei limiti del possibile. Siamo certi che i nostri lettori, sempre attenti, ci aiuteranno segnalandoci quando usciremo da queste linee guida.



Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. La prima e fondamentale regola è la verità. Nei nostri articoli non inventiamo nulla, raccontiamo quello che abbiamo visto, quello che altri hanno visto o le opinioni che abbiamo raccolto.

Distinguere le opinioni dai fatti. È nostro compito cercare di spiegare i fatti che raccontiamo, ma è necessario che per il lettore sia chiaro quali sono i fatti e quali sono le interpretazioni.

Dare voce a chi non ne ha. Dare voce a tutti, soprattutto a chi non ha mezzi per farsi ascoltare, è il nostro lavoro. Non possiamo limitarci a ripetere le veline che provengono dai centri del potere economico e politico.

Ferisce più la penna che la spada. Attenzione a quello che scriviamo: possiamo far del male pubblicando notizie. Non si pubblicano nomi di minori. Particolare attenzione è necessaria quando si raccontano reati. Il giornalismo online deve rispettare anche il diritto all’oblio, rendendo su richiesta indisponibili ai motori di ricerca le notizie di reati degli anni passati.

Il lettore ha sempre ragione. Lavoriamo per i lettori. A loro è dovuto il nostro rispetto ed è a loro che dobbiamo pensare quando scriviamo o quando decidiamo cosa pubblicare. Di loro dobbiamo sempre avere rispetto.

Non si guarda in faccia nessuno. Non è accettabile censurare notizie perché non ci piacciono, o perché danneggerebbero un amico.





Questo è un editoriale pubblicato il 20-10-2010 alle 10:26 sul giornale del 21 ottobre 2010 - 3521 letture

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